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Villa Carlotta (loc. Tremezzo)

Villa Carlotta è una villa posta in località Tremezzo sul lago di Como. E’ un luogo di rara bellezza qui capolavori della natura e dell’ingegno umano convivono armoniosamente in 70.000 mq tra fioriti giardini e strutture museali ricche di capolavori d’arte.
In una conca naturale, tra lago e montagne, il marchese Giorgio Clerici fece edificare alla fine del 1600 una splendida dimora, imponente ma sobria, circondata da un giardino all’italiana, in posizione panoramica, di fronte a Bellagio.

All’inizio del secolo XIX la villa divenne proprietà di Gian Battista Sommariva, si trattava di un abile politico, collezionista d’arte e amico personale di Napoleone che fece raggiungere alla villa il sommo splendore, arricchendosi di opere d’arte e divenendo meta irrinunciabile per una visita sul lago di Como. Sommariva volle che parte del giardino fosse trasformato in uno straordinario parco romantico e che la villa venisse impreziosita con capolavori di Canova, Thorvaldsen e Hayez.
Nel 1844 la villa di Tremezzo venne ceduta alla principessa Marianna di Nassau, moglie del principe Alberto di Prussia per il prezzo di 780.000 lire. L’intera proprietà venne donata dalla coppia alla figlia Carlotta, che fu’ il personaggio che finì per dare il nome alla villa. La villa venne regalata in occasione delle nozze di Carlotta con il principe ereditario di Sassonia Meiningen, il duca Giorgio II. Giorgio, nato a Meiningen nel 1826, era un uomo colto e dai molteplici interessi, profondamente appassionato di belle arti e artista egli stesso, amante della musica, studioso di storia e letteratura, mecenate del teatro; egli aveva conosciuto Carlotta, nata a Berlino nel 1831, giovane intelligente, molto dotata per la musica, interessata, come lui, al teatro e se ne era presto innamorato. Quello che le cronache dell’epoca non esitarono a definire un matrimonio d’amore, lontano dalle logiche di potere e di palazzo,venne celebrato, dopo un breve fidanzamento, il 18 maggio 1850. Dopo quattro anni felici e allietati dalla nascita di tre figli, nel 1855 Carlotta morì prematuramente. Nel testamento la sfortunata principessa lasciò in eredità la villa di Tremezzo al marito, che sempre se ne occupò con grande cura. Giorgio morì nel 1914. Durante la Grande Guerra, contrariamente alla sorte subita da tutti i beni appartenenti ai nemici sul territorio nazionale, villa Carlotta non venne posta sotto sequestro ma gestita da un curatore. Al termine del conflitto ne venne proposta la vendita all’Opera Nazionale Combattenti, ipotesi scongiurata solo grazie alla costante e appassionata battaglia sostenuta dall’avvocato Giuseppe Bianchini, appoggiato dal Rotary Club di Milano. Finalmente, con Decreto Reale del 12 maggio 1927, venne costituito l’Ente Morale Villa Carlotta, a cui venne affidata la gestione della proprietà. Le regole statutarie prevedevano di devolvere al miglioramento della villa, che veniva aperta al pubblico, tutti gli introiti derivanti dai biglietti d’ingresso.

Villa Carlotta è composta da due aree: il Museo ed il Giardino.
Il museo è composto da tre piani dei quali solo due sono oggi visitabili.
Al primo piano, sono custodite le opere d’arte collezionate da Sommariva che valorizzò Villa Carlotta con i capolavori del Canova e del suo celebre atelier (Palamede, Amore e Psiche, Tersicore, La Maddalena Penitente), di Thorvaldsen con il suo monumentale fregio “L’ingresso di Alessandro Magno a Babilonia” e di Hayez con “l’Ultimo addio di Romeo e Giulietta”, icona della pittura romantica italiana. Questi sono solo alcuni dei capolavori che per più di due secoli hanno fatto di Villa Carlotta una meta obbligata per tutti gli intellettuali e che ancora oggi attraggono tanti visitatori.
Al secondo piano ancora oggi sono collocati mobili, oggetti, dipinti e decorazioni pittoriche del gusto dell’abitare in villa dei due coniugi Giorgio II e Carlotta.

Il parco di villa Carlotta è celeberrimo per la stupefacente fioritura primaverile dei rododendri e delle azalee in oltre 150 varietà. Tuttavia ogni periodo dell’anno è adatto per una visita: antichi esemplari di camelie, cedri e sequoie secolari, platani immensi e essenze esotiche si propongono ai visitatori in un alternarsi di ambientazioni create nei secoli dagli architetti dei giardini. Il parco di villa Carlotta (circa 8 ettari visitabili) è luogo di grande fascino, non solo per la posizione panoramica particolarmente felice, ma anche per l’armonica convivenza di stili, la ricchezza di essenze e per le suggestioni letterarie che ne fanno una meta imperdibile per chi giunge sul lago di Como.
Dell’età seicentesca resta l’ampio giardino all’italiana con alte siepi a taglio geometrico, parapetti a balaustre, statue e giochi d’acqua; del periodo romantico è ancora percepibile la struttura del giardino all’inglese, ricco di alberi pregiati di proporzioni eccezionali e di scorci di grande suggestione; alla fine del XIX secolo risale invece la grande architettura vegetale delle imponenti masse di rododendri, azalee e di specie rare, che fanno del parco di villa Carlotta un vero e proprio giardino botanico.
Fu merito del duca Giorgio II la cura particolare del giardino, appassionato di botanica, si prodigò per lo sviluppo e l’arricchimento del giardino, che oggi è di grande pregio storico ed architettonico. Nel parco sono presenti oltre 150 varietà di azalee, ma ci sono anche antiche camelie, cedri e sequoie secolari, platani ed essenze esotiche, oltre al giardino dei bambù ed il museo degli attrezzi agricoli.

La villa è aperta tutti i giorni (orari apertura 2016):

dal 18 marzo al 3 aprile e dal 17 al 31 ottobre.
Apertura anche 1-5-6-12-13 novembre
APERTURA: 10.00 – 18.00

dal 4 aprile al 16 ottobre
APERTURA: 9.00-19.30

8-9-10-11 dicembre
10.00-16.00

Per info: segreteria@villacarlotta.it

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