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Pesce di lago principalmente!

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Lavarelli in salsa verde.

Lavarelli in salsa verde.

Il pesce di lago è sempre presente nel menù proposto dalla nostra osteria. Offrendo piatti tipici e locali, non possiamo dimenticarci delle origini lacustri! Eccetto nel dolce, potrete gustare il pesce di lago in tutte le portate.

Patè di cavedano.

Patè di cavedano.

Il nostro menù durante l’arco dell’anno varia in base alla stagionalità del pescato. Negli antipasti potrete gustare alborelle, lavarelli o agoni in carpione e in salsa verde, patè di cavedano o di lavarello e missoltino. Tra i primi piatti troverete risotto al pesce persico, tagliolini ai missoltini e gnocchi alla bottarga di lavarello. Nei secondi piatti offriremo alborelle e agoni fritti, lavarelli alla piöda, filetti di persico burro e salvia, anguilla con pomodoro fresco e agoni alle erbe.

Per chi non ama il pesce di lago, non si spaventi; offriamo anche carni fresche cotte alla griglia ed insaccati locali, formaggi nostrani degli alpeggi vicini, paste fresche e gnocchi fatti in casa con sughi di carne, di selvaggina e di formaggi. Possiamo anche accontentare vegetariani e vegani!
Se avete voglia di un piatto particolare non fatevi problemi, chiedetecelo, saremo lieti di accontentarvi!

Il pesce di lago nel passato
Il pesce di lago è sempre stato un cibo quotidiano per le popolazioni dei paesi adagiati lungo le sponde del lago di Como. La pesca era un tempo fonte di reddito importante ed il pesce di lago era oggetto di commercio e di scambio.

Missoltini del lago di Como: non deve mai mancare la polenta!

Missoltini del lago di Como: non deve mai mancare la polenta!

Il pesce di mare che si poteva reperire era costituito da: merluzzo e acciughe salate, aringa affumicata e saracchi, spesso sostituiti dai nostrani missoltini.

Tra i pesci di lago più pregiati si possono citare gli agoni, i lucci, le anguille e le trote, e tra quelli immessi a fine Ottocento, il lavarello ed il pesce persico.

In passato, quando di pesci ce n’erano più in abbondanza che oggi, i pesci di maggior pregio, tra i pesci di lago, non erano a disposizione di tutti, ma comparivano solo sulle mense dei benestanti.

Alle tavole dei meno abbienti erano destinati: pighi, tinche e cavedani per la presenza nelle loro carni di molte e fastidiose lische; carpe, che vivendo sui fondali limacciosi mantengono nelle loro carni un certo gusto di fango,
e alborelle a causa della loro taglia piccola.

Il pesce pescato veniva cucinato e conservato in vari modi: lessato, fritto, arrostito sulla “graticula”, salato ed essiccato o messo in carpione a marinare.

Le ricette “intramontabili” per il pesce di lago.

Dall’esigenza di dover conservare l’abbondante pescato, nacquero alcune ricette giunte fino ai nostri giorni, famose per i sapori forti ma che non tutti sanno essere nate per esigenza.

Primo fra tutti il missoltino, ottenuto dalla salatura e dall’essiccazione degli agoni pescati fra maggio e giugno.

Alborelle in carpione.

Alborelle in carpione.

Altro metodo di conservazione tipico del lago di Como è il carpione che è la marinatura del pesce in una salsa a base di aceto, con verdure tagliate e “segrigiöla” o “erba di pess” erba dei pesci, timo selvatico che cresce spontaneo nelle zone rocciose del centro lago.

Se siete alla ricerca dei vecchi sapori di lago, quelli decisi di una volta, abbiamo ciò che fa per voi.
Se siete delle “primizie”, vi sapremo stuzzicare con sapori delicati.
Se, invece, siete amanti dei formaggi e di carni fresche, non vi deluderemo.

Vi aspettiamo!

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