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Chiesa dei SS. Giacomo e Filippo

La chiesa dei SS. Giacomo e Filippo è situata di fronte all’Isola Comacina, alla cui pieve apparteneva. E’ un edificio semplice, ad aula absidata, costruita in stile romanico databile tra il X e il XII secolo e che conserva quasi interamente la sua linea originale, fatta eccezione per alcune modifiche di allungamento dalla parte della facciata.

Le sue fondamenta posano in parte sulla roccia ed in parte su due archi sostenuti da pilastri le cui basi affondano nelle acque del lago.
L’esterno è decorato da una fascia d’archetti e la facciata ha due finestre ad oculo (aperture a forma circolare) sormontate da un’apertura a forma di croce.
Attualmente l’ingresso nella chiesa dei SS. Giacomo e Filippo avviene esclusivamente attraverso il portone che si apre nella facciata, ma esisteva anche un ingresso laterale secondario che era rappresentato dall’attuale finestra posta sulla parete di sinistra, ricordiamoci che l’antica “Via Regina” costeggia la chiesa dei SS.Giacomo e Filippo lungo questa parete, quindi un ingresso su tale lato era prevedibile.
L’abside fu modificata durante i secoli, anche per il fatto che venne creata un’apertura per la comunicazione con la sagrestia annessa all’abside stessa e per un crollo che si verificherò probabilmente prima del 1400.

A destra della facciata della Chiesa c’è una scala che scende verso il lago e che porta ad una porta, murata, che dava accesso ad un locale sottostante la chiesa stessa.
La tradizione popolare vuole che sotto la chiesa siano stati sepolti uno o più vescovi (o comunque religiosi): a sostegno di questa tradizione, ancora oggi sono visibili nel pavimento, sotto la statua di San Giacomo, due lapidi recanti un teschio e delle ossa. Si potrebbe quindi ipotizzare che tale locale sotto la chiesa fosse utilizzato come luogo adibito alla sepoltura di tali personalità illustri, mentre lo spazio antistante la Chiesa fosse riservato alle persone ‘comuni’: infatti il prato che c’era davanti alla chiesa veniva chiamato dagli abitati del posto “Il cimitero vecchio”. Sebbene molti abitanti del posto siano ancora convinti della sua esistenza, sotto la chiesa in realtà non vi è più alcun locale. In precedenza vi era un locale, come appunto dimostrato dalla porta e da una piccola finestra entrambe murate : di tale ‘cripta’ però non ne rimane alcuna traccia.
Per rendersene conto è sufficiente portarsi in barca proprio sotto le due arcate che poggiano nel lago: nell’arcata di sinistra si può vedere la finestra murata e dal punto più alto dell’arco il soffitto dista circa due metri di altezza quindi la volta attualmente visibile serve come sostegno per l’attuale pavimento della chiesa, rendendo impossibile la presenza di un eventuale locale intermedio.

Al di sopra della linea di gronda si trova il campanile a vela, elemento che caratterizza la chiesa, costruito nel XIV secolo, quindi in un secondo periodo rispetto all’edificazione della chiesa stessa.

L’interno della chiesa dei SS. Giacomo e Filippo, inizialmente era totalmente affrescato, mentre ora ci sono solo resti di affreschi di epoche diverse.
La parete sinistra risulta ancora coperta per buona parte dagli affreschi, disposti su due registri sovrapposti e separati da cornici (ricorrenti in altri due contesti lariani: S. Pietro al Monte a Civate e S. Giorgio in Borgovico a Como), con scene dalla “Passione di Gesù” e dell'”Antico Testamento”, eseguiti probabilmente nei primissimi anni del Mille. Degno di nota l’affresco di “San Cristoforo”, restaurato nel 1999.A destra del “San Cristoforo” è presente una “Madonna col Bambino in trono ed angeli” (sec. XV) ed una figura di un “Santo”, forse San Bonaventura (anch’esso del XV secolo), dipinti sopra una porzione di muratura già precedentemente affrescata. Sempre sulla parete sinistra, si trovano la scena di “Adamo ed Eva” e la figura di “Sant’Antonio Abate”, probabilmente del XVI secolo.
Fino al 1593 l’abisde era completamente decorata con un affresco di “Dio Padre, i 4 Evangelisti e i 12 Apostoli”, ma di cui ora non si ha più traccia. Di tutta la decorazione rimane solo, sull’arco di ingresso all’abside, l’affresco dell'”Annunciazione dell’Angelo a Maria”, con l’Angelo sulla sinistra e la Madonna e la colomba sulla destra, del XV secolo.
Sul lato destro la mancanza di parti di affreschi è dovuta a uno o più crolli causati dalla posizione della chiesa e dalle sue fondamenta che poggiano dentro le acque del lago.

Pur in assenza di attestazioni documentarie, pare plausibile che la chiesa sia sorta nel tardo XI secolo quasi come “pied-à-terre” della collegiata di S. Eufemia all’Isola Comacina, cui va riferita la commissione del ciclo dipinto. Altrettanto probabile è che il ritorno dei canonici dopo il 1169 anno di distruzione dell’isola Comacina, con stanziamento nei territori di terraferma della pieve, abbia accresciuto l’ importanza della chiesa dei SS. Giacomo e Filippo e condotto all’ampliamento dell’aula.

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