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Abbazia di S. Benedetto in Val Perlana

L’ Abbazia di San Benedetto in Val Perlana è il più notevole esempio di architettura romanica conservatosi nel paese di Tremezzina.
Si erge a 800 metri s.l.m. ed è raggiungibile soltanto a piedi da Ossuccio e da Lenno in circa 2h coprendo un dislivello di 500m. L’ Abbazia di San Benedetto sorse attorno al 1080 ed è una magnifica ed antichissima testimonianza di fede. Il monastero (chiostro e fattoria) fu invece terminato intorno al 1090.
Sul finire del 1200 i benedettini abbandonarono questi edifici per trasferirsi nella vicina Sala Comacina e il complesso architettonico s’avviò verso un progressivo degrado che s’aggravò ulteriormente dopo il 1785, anno il cui il convento fu soppresso.
I primi restauri risalgono al 1958 e si sono concentrati principalmente sull’edificio della chiesa preservandola così da sicura rovina. Solo più di recente sono stati avviati i restauri di quel che rimaneva del cenobio che era stato adibito a casa colonica.

La chiesa è un mirabile esempio di romanico maturo, espressione di sobrietà e di eccellente armonia nelle linee pur asimmetriche del complesso. L’interno della chiesa è diviso in tre navate terminanti con altrettante absidi semicircolari e scandite da pilastri.
Tipica architettura benedettina, la chiesa dell’ Abbazia di San Benedetto si presenta con decorazioni della facciata e delle absidi alquanto semplici consistenti in due fasce d’archetti lungo i rampanti della fronte collegati alla base da una fascia a denti di sega.
All’altezza massima dei tetti delle navate minori si nota un’altra fascia di archetti interrotta al centro, ove una ripresa di muratura mostra la sagoma di una apertura che vorrebbe essere circolare.
Un tempo all’interno era conservata una antica acquasantiera monolitica dalle decorazioni floreali che purtroppo è stata rubata.

Il possente torrione del campanile con grandi monofore sommitali, sorge nell’angolo destro dell’edificio. La torre campanaria dell’ Abbazia di San Benedetto ha più l’apparenza di una torre che di un campanile sia per la massa che per la semplicità di decorazione; infatti ad alleggerire la pesantezza non vi sono che, a circa metà dell’altezza, un piano di bifore e superiormente due piani di alte monofore attualmente semi riempite da murature per necessità statiche. In aderenza alla chiesa, dal lato del campanile, si conservano i resti dell’antico convento.

Anche se nei secoli ha perso la sua originaria funzione politico ed economico, il suo fascino arcano è ancora del tutto vivo. All’antico monastero sono ancora legate le popolazioni vicine, ed in particolare gli abitanti di Ossuccio e di Lenno.

La Chiesa dell’ Abbazia di San Benedetto è visitabile solo il 1° Maggio (tradizionale festa dei comuni rivieraschi di Ossuccio e Lenno), e il giorno 11 luglio (giorno di San Benedetto).

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